novità del 28.08.2018 tax free shoppimg - slpit payment - compensazione crediti - ristrutturazioni edilizie

Tax free shopping - Obbligo di fatturazione elettronica - Decorrenza dall'1.9.2018

A partire dall'1.9.2018, l'obbligo di fatturazione elettronica sarà esteso anche alle cessioni di beni effettuate nell'ambito del tax free shopping. Si tratta delle operazioni rese nei confronti di privati che possiedono il domicilio o la residenza in territorio extra-UE e che possono beneficiare di uno speciale meccanismo di sgravio o rimborso dell'IVA, nel rispetto delle condizioni di cui all'art. 38-quater del DPR 633/72.
L'introduzione anticipata dell'obbligo di fatturazione elettronica nel tax free shopping è volta a semplificare, digitalizzandola, l'intera procedura per lo sgravio o il rimborso dell'imposta. Per tale motivo, la suddetta novità è accompagnata dall'attivazione dei nuovi servizi di OTELLO 2.0, che consentono l'apposizione del visto digitale sulle fatture "tax free", al fine di provare l'uscita dei beni dal territorio UE.
Si ricorda che, secondo quanto stabilito con determinazione dell'Agenzia delle Dogane n. 54088/2018, le fatture "tax free" possono essere emesse facoltativamente in formato elettronico già a partire dal 23.5.2018 ed essere gestite mediante OTELLO 2.0.
Tuttavia, per le fatture cartacee emesse fino al 31.8.2018, restano valide le modalità di apposizione del visto finora previste. Inoltre, poiché l'acquirente ha tre mesi di tempo per presentare la fattura ai fini dell'apposizione del visto, la gestione dei documenti cartacei sarà garantita fino al 30.11.2018.

Ripristino dell'esonero per i compensi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d'imposta sul reddito - Decorrenza - Novità del DL 87/2018 convertito (decreto "dignità")

L'art. 12 del DL 87/2018, che non è stato modificato dalla L. 96/2018 di conversione, prevede l'esonero dall'applicazione dello split payment per i compensi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta sul reddito.
L'esclusione dallo speciale meccanismo di assolvimento dell'IVA si applica alle fatture emesse a partire dal 14.7.2018.
Per effetto delle nuove disposizioni, dunque, dal 14.7.2018, i professionisti emettono fattura senza indicare la dizione "scissione dei pagamenti", e sono tenuti a computare l'imposta applicata nella relativa liquidazione periodica.
Si ricorda che, in caso di operazioni nei confronti di Pubbliche amministrazioni di cui all'art. 6 co. 5 del DPR 633/72, può essere emessa fattura con IVA a esigibilità

Compensazione nel 2018 dei crediti commerciali verso Pubbliche Amministrazioni con somme affidate agli agenti della riscossione - Novità del DL 87/2018 convertito (decreto "dignità")

Ai sensi dell'art. 12-bis del DL 87/2018 convertito (c.d. decreto "dignità"), le disposizioni dell'art. 12 co. 7-bis del DL 23.12.2013 n. 145 (conv. L. 21.2.2014 n. 9) sono state estese anche per l'anno 2018:
- sulla base delle modalità attuative previste dal DM 24.9.2014;
- con riferimento ai carichi affidati agli Agenti della Riscossione entro il 31.12.2017.
Pertanto, le imprese e i lavoratori autonomi che vantano crediti commerciali e professionali nei confronti della Pubblica Amministrazione potranno compensarli con le somme dovute a seguito di cartelle di pagamento o atti esecutivi.

Interventi di recupero edilizio - Fornitura materiale - Aliquota IVA del 10% - Condizioni (circ. Ag. delle Entrate 12.7.2018 n. 15)

Nella circ. Agenzia delle Entrate 12.7.2018 n. 15 sono descritte le condizioni per avvalersi dell'aliquota IVA del 10% per l'acquisto di materiale, negli interventi di recupero edilizio, a seconda del soggetto che effettua l'acquisto dei beni.
A differenza di quanto avviene per i beni finiti destinati agli interventi di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia (n. 127-terdecies della Tabella A, parte III, allegata al DPR 633/72), per le manutenzioni ordinarie e straordinarie l'aliquota IVA del 10% (art. 7 co. 1 lett. b) della L. 488/77) è ammessa a condizione che i materiali (beni finiti, materie prime e semilavorate) siano forniti dallo stesso soggetto che esegue l'intervento di recupero.
La circ. Agenzia delle Entrate n. 15/2018 specifica, infatti, che "i beni forniti da un soggetto diverso o acquistati direttamente dal committente dei lavori di manutenzione sono soggetti ad IVA con applicazione dell'aliquota ordinaria".
Resta fermo, nel caso degli interventi di manutenzione, l'ulteriore limitazione all'applicazione dell'aliquota IVA del 10% rappresentata dall'eventuale fornitura di beni di valore significativo (DM 29.12.99).

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