novità del 25.07.2018 antiriciclaggio - imposte estere - condominio - lavoro dipendente estero - rientro lavoratori - credito investimenti pubblicitari - controlli guardia di finanza - ristrutturazioni energetiche - beni significativi - split payment

Obblighi antiriciclaggio dei professionisti - Obbligo di adeguata verifica (circ. Guardia di Finanza 9.7.2018)

In una circolare del comando generale della Guardia di finanza è illustrata la procedura per ricercare e fornire tutte quelle informazioni richieste dai Paesi dell'Ue in materia di contrasto al riciclaggio, nell'ambito della cooperazione amministrativa nel settore fiscale.
La Guardia di finanza può accedere, in collaborazione con l'Agenzia dell'Entrate, ai dati e alle informazioni acquisite dagli studi professionali, in assolvimento degli obblighi di adeguata verifica della clientela previsti dal DLgs. 231/2007.
In tale documento vengono illustrate le modalità di accertamento e i termini entro cui questi controlli potranno essere svolti in coordinamento con l'Agenzia dell'Entrate.
In particolare, le verifiche riguarderanno richieste di informazioni formulate dai Paesi Ue a decorrere dall'1.1.2018.

Carattere definitivo dell'imposta estera - Avveramento della condizione dopo il termine di presentazione della dichiarazione

Secondo l'art. 165 co. 4 del TUIR, la detrazione dell'imposta assolta all'estero deve essere effettuata nella dichiarazione del periodo d'imposta cui appartiene il reddito estero, a condizione che il pagamento a titolo definitivo avvenga prima della sua presentazione; per i redditi del 2017, quindi, il requisito si intende rispettato se il pagamento a titolo definitivo avviene entro il 31.10.2018.
Se il pagamento a titolo definitivo avviene dopo questi termini, il contribuente ha due possibilità:
- riliquidare il credito spettante nella dichiarazione relativa al periodo d'imposta in cui il pagamento diviene definitivo (art. 165 co. 7 del TUIR). In questo caso, la detrazione avviene comunque sulla base dei dati (quota d'imposta italiana, ecc.) riferiti al 2017;
- calcolare, a norma dell'art. 165 co. 5 del TUIR, la detrazione nella dichiarazione relativa al 2017, a condizione che il pagamento a titolo definitivo avvenga entro il 30.9.2019 (termine di presentazione della dichiarazione riferita al 2018).
Se si sceglie la seconda opzione, è necessario indicare l'imposta estera non ancora resasi definitiva in modo separato nella dichiarazione: nel modello REDDITI 2018, questa indicazione è assolta nella colonna 14 dei righi CE1-CE3.

Notifica a condominio  Sentenza CTP Frosinone 9.4.2018, n. 246/2/18

La notifica di un atto indirizzato ad un condominio, qualora non avvenga nelle mani del relativo amministratore, può essere effettuata presso lo stabile condominiale soltanto se nello stesso sono presenti locali destinati allo svolgimento e alla gestione delle cose e dei servizi idonei a configurare un ufficio dell’amministratore.

In mancanza, la notifica deve essere effettuata presso il domicilio dell’amministratore

Lavoro dipendente prestato all'estero - Piloti e assistenti di volo

Per effetto delle disposizioni contenute nella maggior parte delle Convenzioni contro le doppie imposizioni stipulate dall'Italia, il reddito del personale di volo impiegato nel traffico internazionale risulta tassato anche nello Stato dove la compagnia ha la propria sede di direzione effettiva.
Tale tassazione si aggiunge, quindi, a quella dello Stato di residenza della persona. Se il pilota o l'assistente hanno, quindi, la propria residenza fiscale in Italia, le retribuzioni erogate dalla compagnia estera concorrono alla formazione del reddito complessivo e dall'imposta così determinata si scomputano le imposte assolte all'estero a norma dell'art. 165 del TUIR.
Posto che il settore aereo è espressamente contemplato dai DM di approvazione delle retribuzioni convenzionali, la tassazione italiana avviene per mezzo delle retribuzioni convenzionali medesime, ai sensi dell'art. 51 co. 8-bis del TUIR

Rientro in Italia dei lavoratori residenti all'estero - Regime degli impatriati in possesso di laurea - Periodo minimo di non residenza in Italia prima del rimpatrio (ris. Agenzia delle Entrate 6.7.2018 n. 51)

L'Agenzia delle Entrate, con la risoluzione 6.7.2018 n. 51, fornisce indicazioni in merito al requisito della residenza fiscale per beneficiare del regime degli impatriati di cui all'art. 16 co. 2 del DLgs. 147/2015.
La citata norma presuppone, tra l'altro, che il soggetto non sia stato residente in Italia per un periodo minimo precedente all'impatrio.
A tal fine, l'art. 16 del DLgs. 147/2015 non indica però espressamente, per i soggetti di cui al co. 2, un periodo minimo di residenza estera (a differenza di quanto previsto per quelli di cui al co. 1).
Considerato, tuttavia, che il citato co. 2 prevede un periodo minimo di lavoro all'estero di due anni, l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che, per tali soggetti, la residenza all'estero per almeno due periodi d'imposta costituisce il periodo minimo sufficiente a integrare il requisito della non residenza nel territorio dello Stato e a consentire quindi l'accesso al regime agevolativo.

Credito d'imposta per investimenti pubblicitari - Modalità e criteri di concessione (DPCM 16.5.2018 n. 90)

È stato pubblicato, sulla G.U. 24.7.2018 n. 170, il DPCM 16.5.2018 n. 90, recante le disposizioni attuative del c.d. bonus investimenti pubblicitari di cui all'art. 57-bis del DL 50/2017 convertito.
Tale norma prevede un credito d'imposta per gli investimenti in campagne pubblicitarie su stampa, radio e tv, nei confronti di imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali.
Oggetto dell'agevolazione sono gli investimenti in campagne pubblicitarie effettuati sulla stampa quotidiana e periodica, anche on line, sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali.
Il DPCM individua le disposizioni applicative con riferimento:
- ai soggetti beneficiari;
- agli investimenti ammissibili e a quelli esclusi;
- ai limiti e alle condizioni dell'agevolazione concedibile;
- alla procedura e alle modalità di concessione idonee ad assicurare il rispetto del limite massimo di spesa;
- all'effettuazione dei controlli, alla determinazione dei casi di revoca del contributo, nonché alle procedure di recupero nei casi di utilizzo illegittimo del credito d'imposta.

Reddito di lavoro autonomo - Controlli della Guardia di finanza (circ. Guardia di finanza 24.7.2018 n. 97540)

Nella circ. Guardia di finanza 24.7.2018 n. 97540 i reparti sono stati esortati ad effettuare controlli sui possessori di reddito di lavoro autonomo, individuando, in base a vari parametri, le posizioni che si presentano a particolare rischio.
Sembra si tratti di una "anagrafe" di 1.790 profili, di cui 50 sarebbero già stati selezionati per i controlli.
I controlli vengono effettuati, tra l'altro, esaminando i dati trasmessi dai sostituti d'imposta con i modelli 770 e le Certificazioni uniche, nonchè i dati INPS.

Detrazione IRPEF/IRES per gli interventi di riqualificazione energetica - Pavimento contro terra - Nuovo sito ENEA per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio

Per il rifacimento del "pavimento contro terra" è possibile fruire della detrazione IRPEF/IRES prevista per gli interventi volti alla riqualificazione energetica purché siano rispettati i requisiti di trasmittanza termica previsti dal DM 11.3.2008 e siano eseguiti gli ulteriori adempimenti posti a carico del contribuente per beneficiare della detrazione. I pavimenti flottanti, posati sul vecchio pavimento senza l'uso di collanti, infatti, rientrano nella fattispecie agevolativa delineata dal co. 345 dell'art. 1 della L. 296/2006.
Sul sito dell'ENEA, inoltre, è stato pubblicato un avviso ove si informano i contribuenti che è in fase di test e sarà messo in linea il prima possibile il nuovo sito per poter trasmettere i dati degli interventi edilizi e tecnologici che comportano risparmio energetico e/o utilizzo delle fonti rinnovabili di energia ammessi alle detrazioni fiscali del 50% ai sensi dell'art. 16-bis del TUIR. Per gli interventi già ultimati, il termine dei 90 giorni per la trasmissione dei dati decorrerà dalla data di disponibilità del sito.

Beni significativi - Fornitura con posa in opera - Novità della L. 205/2017 (legge di bilancio 2018) (circ. Asso.e 24.7.2018 n.18)

La circ. Assonime 24.7.2018 n. 18 riepiloga la disciplina dei beni significativi, alla luce della norma di interpretazione autentica recentemente introdotta (art. 1 co. 19 della L. 205/17) e dei chiarimenti ufficiali in materia (circ. Agenzia delle Entrate 12.7.2018 n. 15).
L'art. 7 co. 1 lett. b) della L. 488/99 dispone l'applicazione dell'aliquota IVA del 10% per tutti i servizi relativi a manutenzioni ordinarie e straordinarie rese su fabbricasti a prevalente destinazione abitativa privata (fabbricati del gruppo A, ad eccezione della categoria A/10). L'aliquota ridotta si estende anche alla fornitura dei beni necessari per l'esecuzione dell'intervento, con il limite costituito dalla fornitura di "beni significativi" (tassativamente individuati dal DM 29.12.99).
Se il valore del bene significativo compreso nell'intervento supera la metà del valore pattuito per la prestazione, l'aliquota IVA del 10% si applica solo fino a concorrenza della differenza tra il valore complessivo della prestazione e quello del bene significativo.

Ripristino dell'esonero per i compensi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d'imposta sul reddito - Novità del DL 87/2018 (decreto "dignità")

Con riguardo all'esonero dal meccanismo dello split payment (art. 17-ter del DPR 633/72) per le prestazioni di servizi i cui compensi sono assoggettati a ritenuta alla fonte a titolo d'imposta sul reddito ovvero a ritenuta a titolo d'acconto di cui all'art. 25 del DPR 600/73 (art. 12 del DL 87/2018 in corso di conversione), gli Autori rilevano che la relazione del Direttore dell'Agenzia delle Entrate sul predetto decreto legge ha chiarito, fra l'altro, che: 
- la disposizione in esame decorre dalle fatture emesse a partire dal giorno 14.7.2018;
- l'esonero riguarda solo le prestazioni di servizi rese dai professionisti e non quelle fornite da esercenti attività d'impresa anche se soggette a ritenuta alla fonte (es. agenti e rappresentanti di commercio);
- per il computo della soglia di 5.000,00 euro prevista per i pagamenti dall'art. 48-bis del DPR 602/73, i soggetti interessati dovranno considerare anche l'IVA per le fatture emesse a decorrere dal 14.7.2018.

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