novità del 23.07.2018 split payment - comunicazione ENEA - condominio - abusivi della professione - trattamento di fine mandato

Ripristino dell'esonero per i compensi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d'imposta sul reddito - Novità del DL 87/2018 (decreto "dignità")

Con riguardo all'esonero dal meccanismo dello split payment (art. 17-ter del DPR 633/72) previsto dall'art. 12 del DL 12.7.2018 n. 87 (decreto "dignità") per le prestazioni di servizi i cui compensi sono assoggettati a ritenuta alla fonte a titolo d'imposta sul reddito ovvero a ritenuta a titolo d'acconto di cui all'art. 25 del DPR 600/73, l'Autore rileva, fra l'altro, quanto segue:
- a partire dal 14.7.2018, i prestatori riprenderanno ad incassare l'IVA sulle predette operazioni evitando la possibile formazione di crediti IVA;
- il beneficio si applica a tutti i compensi soggetti a ritenuta e, quindi, a professionisti, agenti di commercio, mediatori e procacciatori d'affari.
Per quanto concerne la comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute (art. 21 del DL 78/2010), invece, l'art. 11 del decreto "dignità" fissa al 28.2.2019 la scadenza per la trasmissione dei dati relativi al terzo trimestre 2018.

Detrazione IRPEF/IRES per gli interventi di riqualificazione energetica - Comunicazione all'ENEA - Correzione di errori

Per poter beneficiare delle agevolazioni previste per gli interventi di riqualificazione energetica di cui ai co. 344-349 dell'art. 1 della L. 296/2006, entro 90 giorni dalla fine dei lavori, il contribuente deve trasmettere telematicamente all'ENEA la documentazione richiesta.
Eventuali errori commessi nella compilazione della scheda informativa inviata all'ENEA possono essere corretti dal contribuente anche dopo il previsto termine per l'invio (ad esempio possono essere corretti errori materiali sui dati anagrafici del contribuente e dei beneficiari della detrazione, sui dati identificativi dell'immobile e sugli importi di spesa indicati in misura non corrispondente a quella effettiva).
La rettifica degli errori avviene mediante l'invio telematico di una nuova comunicazione, che annulla e sostituisce quella precedentemente trasmessa, che deve in ogni caso essere inviata entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi nella quale la spesa può essere portata in detrazione.

Obbligo di fatturazione elettronica - Condominio

L'Autore rileva che, a partire dall'1.1.2019, anche gli amministratori di condominio dovranno tenere conto dell'obbligo di fatturazione elettronica per quanto concerne la gestione del ciclo attivo e passivo. In estrema sintesi, il percorso da seguire per la trasmissione della fattura elettronica è il seguente:
- emissione del documento in formato xml con i dati necessari per la gestione dell'invio al Sistema di Interscambio (es. indirizzo PEC del destinatario o codice destinatario); 
- trasmissione della fattura al Sistema di Interscambio mediante i servizi resi disponibili dall'Agenzia delle Entrate o utilizzando i software disponibili sul mercato;
- effettuazione dei controlli formali del Sistema di Interscambio sul documento, con successivo inoltro della fattura al destinatario ovvero, in caso di scarto del file, invio della ricevuta con la relativa motivazione al soggetto che lo ho trasmesso, che avrà a disposizione 5 giorni per inviare il file corretto;
- ricezione della fattura elettronica da parte del destinatario con le modalità previste.

Esercizio abusivo della professione - Atti riservati in via esclusiva/non esclusiva ma univocamente individuati come di competenza di una professione (Cass. pen. 18.7.2018 n. 33464)

Per la Cass. pen. 18.7.2018 n. 33464, l'esecuzione di atti che, sebbene non siano attribuiti in via esclusiva ad una professione, sono univocamente individuati come di competenza specifica della stessa e compiuti con modalità tali, per continuatività, onerosità e organizzazione, da creare le apparenze di un'attività professionale protetta integra il reato di esercizio abusivo di una professione.
Nella specie, si trattava di un soggetto che, con le predette modalità, svolgeva l'attività propria del dottore commercialista, tenendo la contabilità dei clienti e predisponendo le dichiarazioni dei redditi.
È stato ritenuto improprio, a difesa dell'imputato, il richiamo alla L. 4/2013 sulle professioni non protette.

Trattamento di fine mandato (TFM) degli amministratori - Diritto all'indennità non risultante da data certa - Deducibilità (Cass. 20.7.2018 n. 19368)

La Corte di Cassazione 20.7.2018 n. 19368 ha confermato che gli accantonamenti al trattamento di fine mandato degli amministratori sono deducibili solamente se il diritto spettante agli amministratori deriva da un atto avente data certa anteriore all'inizio del rapporto.
Secondo la Cassazione, il rinvio, effettuato dall'art. 105 co. 4 del TUIR, alle indennità percepite per la cessazione dei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa ex art. 17 co. 1 lett. c) del TUIR, è da considerarsi un "rinvio pieno, nel senso che ai fini della deducibilità dei relativi accantonamenti si richiede che il diritto all'indennità risulti da atto di data certa anteriore all'inizio del rapporto".
La sentenza si inserisce in un consolidato filone giurisprudenziale (cfr., tra le altre, Cass. n. 16788/2016) cui ha aderito anche l'Agenzia delle Entrate (da ultimo, ris. n. 124/2017), ad avviso della quale, in assenza di data certa, l'onere sostenuto dalla società risulta deducibile nell'esercizio di erogazione dell'indennità di fine mandato.

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