novità del 22.01.2018 - detrazione iva - credito imposta ristrutturazione alberghi - statuti coop - finanziamento soci - bitcoin

Detrazione IVA e registrazione delle fatture di acquisto (circ. Agenzia delle Entrate 17.1.2018 n. 1)

La circ. Agenzia delle Entrate 17.1.2018 n. 1 illustra le modifiche, apportate dall'art. 2 del DL 50/2017, ai termini per l'esercizio del diritto alla detrazione dell'IVA (art. 19 del DPR 633/72) e per la registrazione delle fatture di acquisto (art. 25 del DPR 633/72).
Per le fatture ricevute nel 2017 e riferite ad operazioni la cui esigibilità si è verificata in tale anno, la detrazione dell'IVA può essere esercitata entro il 30.4.2018 (termine di presentazione della dichiarazione IVA relativa al 2017), registrando le fatture di acquisto:
- entro il 31.12.2017, secondo le modalità ordinarie;
- tra l'1.1.2018 e il 30.4.2018 in un'apposita sezione del registro IVA acquisti 2017, facendo concorrere l'imposta medesima alla formazione del saldo IVA della dichiarazione relativa al 2017.
Per le fatture ricevute nel 2018 ma relative ad operazioni la cui esigibilità si è verificata nel 2017 (es. beni consegnati nel 2017), la detrazione dell'IVA può avvenire attraverso la registrazione delle fatture passive in una delle liquidazioni periodiche del 2018. È anche possibile effettuare la registrazione delle fatture passive tra l'1.1.2019 e il 30.4.2019 in un'apposita sezione del registro IVA acquisti 2018, facendo concorrere l'imposta medesima alla formazione del saldo IVA della dichiarazione relativa al 2018.

Credito d'imposta per la ristrutturazione delle strutture alberghiere - Spese sostenute nel 2017 - termini di presentazione delle domande

L'istanza per accedere al credito d'imposta per i costi sostenuti nel 2017 relativi alla riqualificazione delle strutture ricettive turistico-alberghiere (art. 10 del DL 83/2014, art. 1 co. 4 della L. 232/2016 e DM 20.12.2017) deve essere presentata in forma telematica, insieme all'attestazione di effettività delle spese sostenute, tramite il Portale dei Procedimenti.
Secondo il Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo:
- è possibile compilare le domande esclusivamente dalle ore 10:00 del 25.1.2018 alle ore 16:00 del 19.2.2018;
- le domande devono essere presentate esclusivamente dalle ore 10:00 del 26.2.2018 alle ore 16:00 del 27.2.2018.

Adeguamento degli statuti - Novità della L. 205/2017 (studio Consiglio nazionale del notariato 9-2018/I)

Gli Autori segnalano che il Consiglio nazionale del Notariato, nello studio n. 9-2018/I, ha rilasciato alcuni chiarimenti sulle novità della L. 205/2017 alla disciplina sulle società cooperative.
In particolare, l'art. 1 co. 936 della L. 205/2017 ha modificato l'art. 2542 c.c., inserendo l'obbligo, al nuovo co. 2, della forma collegiale dell'organo amministrativo, che deve essere composto da almeno 3 membri. Viene così esclusa la possibilità di ricorrere all'amministratore unico.
Non avendo previsto il legislatore una specifica norma transitoria, né un termine espresso entro il quale occorre adempiere, secondo il Consiglio nazionale del Notariato, così come evidenziato dagli Autori, in forza dell'entrata in vigore della norma (1.1.2018), questa non sarebbe direttamente applicabile con effetti sui rapporti in corso, ma imporrebbe l'obbligo alla convocazione assembleare "senza indugio" ai fini dell'adeguamento, con conseguente nomina del cda.
In tal senso, allora, viene richiamato l'art. 2631 c.c., che detta il termine di 30 giorni dal momento in cui si è venuti a conoscenza del presupposto che obbliga alla convocazione dell'assemblea dei soci.
Quanto, poi, all'estensione dell'art. 2383 co. 2 c.c. (che nella spa limita il mandato degli amministratori per un periodo non superiore a tre esercizi) alle cooperative (srl) con determinate caratteristiche, gli Autori sottolineano che, mancando una esplicita previsione, il limite di tre esercizi decorrerebbe da quello in corso.

Finanziamenti soci infruttiferi - Imponibilità quale sopravvenienza attiva - Condizioni (Cass. 27.10.2017 n. 25578)

La Cass. 27.10.2017 n. 25578 ha stabilito che non è sufficiente, ai fini del riconoscimento della posta di bilancio "soci c/finanziamento infruttifero", la mera appostazione contabile, in quanto deve essere fornita la prova "della effettiva sussistenza della passività contabilizzata".
Nel caso di specie, l'Agenzia delle Entrate aveva contestato alla società contribuente, insieme ad altri rilievi, tale voce di bilancio, non essendo stata in alcun modo documentata la sua esistenza, fin dal momento della sua costituzione.
La Cassazione ha respinto il ricorso del contribuente avverso la decisione della C.T. Reg., che, confermando la decisione dei giudici di prime cure, aveva sancito il recupero a tassazione - quale sopravvenienza attiva - dell'importo corrispondente alla voce di bilancio in esame.

Operazioni in bitcoin - Disciplina applicabile (ris. Agenzia delle Entrate 2.9.2016 n. 72)

La ris. Agenzia delle Entrate 2.9.2016 n. 72 è intervenuta sul trattamento fiscale delle operazioni relative allo scambio di bitcoin. Sotto il profilo dell'imposizione indiretta, è stato precisato che le commissioni percepite da una società che effettua operazioni di acquisto e vendita di bitcoin (pari alla differenza tra l'importo corrisposto dal cliente per l'acquisto o la vendita di bitcoin e la migliore quotazione reperita dalla società sul mercato) sono esenti IVA ai sensi dell' art. 10 co. 1 n. 3) del DPR 633/72, in quanto costituiscono prestazioni di servizi finanziari (cfr. Corte di Giustizia UE in occasione della sentenza del 22.10.2015, relativa alla causa C-264/14).
In merito alle imposte sui redditi, la risoluzione afferma che i clienti delle società di intermediazione di valute tradizionali con bitcoin non vengono assoggettati a tassazione se si tratta di persone fisiche che detengono i bitcoin al di fuori dell'attività d'impresa.
Ad avviso dell'Autore, invece, l'utilizzo delle criptovalute per fini speculativi dovrebbe essere imponibile come reddito diverso ai sensi dell'art. 67 co. 1 lett. c-ter) del TUIR. Inoltre, dovrebbe essere chiarito se il possesso di criptovalute origina l'obbligo di compilazione del quadro RW

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