novità del 17.01.2018 - voucher digitalizzazione - finanziamento soci - detrazione interventi riqualificazione energetica - proroga superammortamento

Voucher digitalizzazione (risposte MISE 16.1.2018)

Il MISE, con le risposte alle FAQ del 16.1.2018, ha fornito ulteriori chiarimenti relativi al c.d. voucher digitalizzazione.
Sotto il profilo delle spese ammissibili, è stato precisato che i servizi di consulenza specialistica finalizzati allo sviluppo di siti web possono riguardare anche ambiti di attività diversi rispetto allo sviluppo di soluzioni di e-commerce, a condizione che detta spesa sia riferita ad un progetto che consenta il raggiungimento delle finalità previste dal DM 23.9.2014.
Per ciò che concerne le modalità di acquisto dei beni e servizi oggetto dell’agevolazione, viene ribadito che l’impresa beneficiaria è tenuta ad effettuare i pagamenti delle spese esclusivamente attraverso il conto corrente utilizzato per la rendicontazione del progetto. In ogni caso, i pagamenti devono essere effettuati attraverso modalità che consentano la piena tracciabilità e la riconducibilità ai titoli di spesa a cui si riferiscono; occorre quindi effettuare distinti pagamenti per ciascuno dei titoli di spesa esclusivamente per mezzo di SEPA Credit Transfer con indicazione della causale “Bene acquistato ai sensi del Decreto MISE 23 settembre 2014”. Pertanto, non è, ad esempio, possibile fruire dell’agevolazione se il pagamento è effettuato mediante carte di credito aziendali.
Inoltre, sono fornite le specificazioni relative ai dati da inserire nel modulo di domanda per definire la dimensione dell’impresa richiedente che deve soddisfare i requisiti richiesti dal DM 18.4.2005 ai fini della qualifica di micro, piccola e media impresa.

Finanziamenti dei soci - Raggiungimento dell'oggetto e dello scopo sociale - Novità della L. 205/2017 (legge di bilancio 2018)

Nell'ambito delle novità sulle cooperative apportate dalla L. 205/2017 (legge di bilancio 2018), vi è quella sul prestito sociale (art. 1 co. 238 - 242).
In particolare, l'Autore segnala:
- il divieto per le cooperative di utilizzare prestiti dei soci in sostituzione dei finanziamenti bancari;
- l'obbligo di utilizzo delle somme raccolte in operazioni strettamente funzionali all'oggetto sociale;
- il limite del triplo del capitale sociale per ogni cooperativa, che non può essere superato per i prestiti richiesti ai soci;
- la non applicazione alle somme versate dai soci a titolo di prestito sociale dell'art. 2467 c.c., in tema di finanziamenti dei soci nelle srl.
Viene demandata ad una delibera del CICR la definizione dei limiti alla raccolta del prestito sociale.

Detrazione IRPEF/IRES per gli interventi di riqualificazione energetica - Parti comuni condominiali - Interventi combinati con quelli antisismici - Novità della L. 205/2017 (legge di bilancio 2018)

Aggiungendo il co. 2-quater.1 all'art. 14 del DL 63/2013. la L. 205/2017 prevede è prevista una nuova detrazione:
- nel caso di interventi su parti comuni di edifici condominiali ricadenti nelle zone sismiche 1, 2 e 3,
- in alternativa alle detrazioni previste rispettivamente dal co. 2-quater dell'art. 14 del DL 63/2013 e dal co. 1-quinquies dell'art. 16 dello stesso decreto,
finalizzati congiuntamente alla riduzione del rischio sismico e alla riqualificazione energetica.
In tal caso, la detrazione spetta nella misura del:
- 80% se gli interventi determinano il passaggio ad una classe di rischio inferiore;
- 85% se gli interventi determinano il passaggio a due classi di rischio inferiori.
La detrazione è ripartita in dieci quote annuali di pari importo e si applica su un ammontare delle spese non superiore a 136.000,00 euro, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari di ciascun edificio.

Proroga al 2018 - Novità della L. 205/2017 (legge di bilancio 2018)

La proroga del super-ammortamento per gli investimenti effettuati nel 2018 prevede una maggiorazione ridotta al 30%, in luogo del precedente 40%.
Nel caso in cui il bene sia stato acquisito tra l'1.1.2018 e il 30.6.2018, occorre distinguere l'ipotesi del bene per il quale sia stato versato acconto sul prezzo almeno del 20% entro il 2017 con ordine accettato dal venditore entro la medesima data, rispetto al bene acquisito nel 2018 senza aver versato alcun acconto.
Nel primo caso l'investimento si intende eseguito nel 2017, quindi con variazione diminutiva calcolata sul 40% del costo del bene, ancorchè l'agevolazione verrà fruita nel 2018 al momento della consegna del bene con avvio del processo di ammortamento.
Nel secondo caso, a parità di data di consegna del bene, esso si intende acquisito nel 2018, con calcolo dell'agevolazione con l'aliquota del 30%.

 

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