novità del 16.07.2018 voucher digitalizzazione - fatturazione elettronica - beni significativi

Voucher digitalizzazione - Richiesta di erogazione - Termini e modalità di presentazione (risposte Min. Sviluppo economico 27.6.2018)

In risposta ad alcune FAQ del 27.6.2018, il MISE ha fornito i seguenti chiarimenti:
- le richieste di erogazione dovranno essere inviate esclusivamente mediante l'apposita procedura informatica, a partire dal 14.9.2018 e, a pena di decadenza, entro il 13.12.2018 (alla data di richiesta di erogazione, tutte le spese connesse al progetto di digitalizzazione e ammodernamento tecnologico devono risultare completamente pagate a saldo);
- l'identificazione e l'autenticazione alla procedura avviene attraverso la Carta nazionale dei servizi (CNS), ossia un dispositivo (una Smart Card o una chiavetta USB) che contiene un "certificato digitale" di autenticazione personale;
- l'accesso alla procedura informatica è riservato al rappresentante legale dell'impresa proponente, salvo delega ad un altro soggetto per la presentazione della domanda di erogazione;
- tra gli allegati, i titoli di spesa connessi al progetto agevolato devono recare specifica dicitura, la quale può essere effettuata con apposito timbro o con altri metodi che garantiscano che la dicitura sia indelebile (es. nell'oggetto della fattura elettronica).

Obbligo di fatturazione elettronica - Cessioni di carburante - Rinvio all'1.1.2019 - Possibilità di impiego della scheda carburante - DL approvato dal Consiglio dei Ministri

Il Consiglio dei Ministri, in data 27.6.2018, ha approvato il decreto legge che posticipa dall'1.7.2018 all'1.1.2019 l'entrata in vigore degli obblighi di fatturazione elettronica per le cessioni di carburanti per motori.
Dovrebbero, invece, essere confermati con decorrenza dall'1.7.2018 gli obblighi di emissione della fattura elettronica per le prestazioni dei subappaltatori nei confronti di appaltatori che operano nella filiera di un appalto stipulato con P.A., nonché gli obblighi di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi per le cessioni di carburanti nei confronti di "privati".
Inoltre, a decorrere dall'1.7.2018, risulterebbe confermato l'obbligo di pagamento dei corrispettivi riferiti ad acquisti di carburante mediante i mezzi tracciabili individuati con provvedimento 73203/2018.
Ulteriori modifiche in materia fiscale, come i correttivi allo split payment e la previsione di un unico invio per la comunicazione dei dati delle fatture relative al 2018, saranno affrontate in un successivo Consiglio dei Ministri e determinate con un prossimo decreto legge.

RINVIATA ALL’1.1.2019 LA FATTURA ELETTRONICA (SOLTANTO) PER I DISTRIBUTORI STRADALI DI CARBURANTE

 Art. 1, commi da 909 a 927, Legge n. 205/2017

 DL 28.6.2018, n. 79

Come noto dall’1.7.2018 trova applicazione l’utilizzo “anticipato” della fattura elettronica per 2 specifiche tipologie di operazioni:

cessioni di carburante e prestazioni dei subappaltatori /subcontraenti nell’ambito degli appalti pubblici.

Recentemente il Legislatore è intervenuto a differire all’1.1.2019 la decorrenza dell’obbligo della fattura elettronica (soltanto) per le cessioni di carburante per autotrazione presso gli impianti stradali di distribuzione.

Fino al 31.12.2018 è quindi possibile continuare ad utilizzare la carta carburante, nel rispetto però dell’obbligo di effettuare i pagamenti con mezzi tracciabili dall’1.7.2018.

Obbligo di fatturazione elettronica - Prestazioni rese da subappaltatori e subcontraenti negli appalti pubblici - Decorrenza - Novità del DL 79/2018 - Pubblicazione in Gazzetta Ufficiale

L'art. 1 co. 917 lett. b) della legge di bilancio 2018 (L. 205/2017) prevede che l'obbligo di fatturazione elettronica si applichi per le fatture emesse a partire dall'1.7.2018 relative a prestazioni rese da subappaltatori e subcontraenti della filiera delle imprese nel quadro di un contratto di appalto di lavori, servizi o forniture stipulato con un'Amministrazione pubblica.
A tale proposito, si rileva che:
- la proroga all'1.1.2019 contenuta nel DL 28.6.2018 n. 79 (G.U. 28.6.2018 n. 148) non riguarda tale fattispecie, bensì solo le cessioni di carburante per autotrazione presso gli impianti stradali di distribuzione;
- alcuni chiarimenti sull'ambito applicativo della disposizione in esame sono stati forniti dalla circ. Agenzia delle Entrate 30.4.2018 n. 8. Tuttavia, non è stato ancora emanato il documento di prassi sulle specifiche problematiche del settore, al quale è stato fatto cenno nella citata circolare;
- sembrerebbe possibile escludere dall'obbligo di fatturazione elettronica "anticipato" i soggetti passivi che forniscono beni e/o servizi al soggetto titolare dell'appalto pubblico, qualora quest'ultimo soggetto non abbia portato a conoscenza la controparte dell'utilizzo dei beni e/o servizi nell'ambito dell'appalto, provvedendo, altresì, ad effettuare le previste comunicazioni alla stazione appaltante (art. 105 del DLgs. 50/2016).

Beni significativi - Fornitura con posa in opera - Componenti e parti staccate - Novità della L. 205/2017 (legge di bilancio 2018) (circ. Agenzia delle Entrate 12.7.2018 n. 15)

Con la circ. Agenzia delle Entrate 15/2018 è stato chiarito, fra l'altro, l'ambito applicativo dell'art. 7 co. 1 lett. b) della L. 488/99, che disciplina l'applicazione dell'aliquota IVA del 10% sui beni significativi forniti nell'ambito di interventi di recupero del patrimonio edilizio.
Si precisa, a tal proposito, che la categoria dei beni significativi assume rilevanza soltanto nelle ipotesi in cui siano realizzati interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria ex art. 31 lett. a) e b) della L. 457/78 su immobili a prevalente destinazione abitativa privata.
Per le fattispecie diverse, riguardanti gli interventi di recupero di cui all'art. 31 lett. c) e d) della L. 457/78 (quali restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia), l'aliquota del 10% si applica ai sensi del n. 127-quaterdecies di cui alla Tabella A, parte III, allegata al DPR 633/72.
Nell'ambito della circolare si precisa, inoltre, che:
- l'installazione o sostituzione di una parte staccata di un bene significativo già installato non comporta l'applicazione della disciplina di cui all'art. 7 co. 1 lett. b) della L. 488/99 e il valore del bene va incluso nel valore della prestazione resa;
- le tapparelle e le zanzariere sono, di norma, funzionalmente autonome rispetto agli infissi installati nell'ambito di un intervento di recupero, per cui il relativo valore va ricompreso in quello della prestazione di servizi

Beni significativi - Fornitura con posa in opera - Determinazione del valore del bene significativo - Novità della L. 205/2017 (legge di bilancio 2018) (circ. Agenzia delle Entrate 12.7.2018 n. 15)

L'Agenzia delle Entrate, con la circolare 12.7.2018 n. 15, ha commentato le nuove disposizioni interpretative in materia di beni significativi, di cui all'art. 1 co. 19 della L. 205/2017. Si tratta di disposizioni la cui efficacia è retroattiva (rispetto all'entrata in vigore della L. 205/2017), proprio perché dotate di natura interpretativa.
Nella circolare 15/2018 viene chiarito, in particolare, che:
- le zanzariere, le tapparelle, i sistemi oscuranti e le grate, se forniti insieme agli infissi (beni significativi ex DM 29.12.99) si considerano come "parti staccate" dotate di autonomia funzionale e, quindi, non devono essere incluse nel valore del bene significativo ai fini delle limitazioni all'applicazione dell'aliquota IVA del 10%;
- per determinare il valore dei beni significativi, se sono prodotti dallo stesso soggetto che provvede alla fornitura e posa in opera dei beni, deve essere preso in considerazione il costo di produzione del bene. Secondo il documento OIC 13, rientrano nel costo di produzione anche i c.d. "costi indiretti" sostenuti per la produzione (es. l'ammortamento di beni materiali e immateriali che contribuiscono alla produzione, le manutenzioni e le riparazioni, ma non i costi amministrativi).

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