novità del 08.08.2018 residenza fiscale - credito investimenti pubblicitari - soci lavoratori coop - fatture elettroniche - voucher digitalizzazione - crediti commerciali verso PA - credito imposta formazione

Residenza fiscale - Cittadini trasferiti in Paesi a fiscalità privilegiata - Presunzione di residenza in Italia - Prova contraria - Contratto di locazione all'estero (Cass. 20.7.2018 n. 19410)

Con la sentenza 19410/2018, la Corte di Cassazione ha fornito indicazioni sull'applicazione dell'art. 2 co. 2-bis del TUIR, che sancisce una presunzione di residenza fiscale in Italia per i cittadini trasferiti in Paesi a fiscalità privilegiata.
La presunzione, infatti, può essere vinta se il contribuente dimostra di risiedere effettivamente all'estero.
A tal fine - ricorda la Cassazione - i giudici devono valutare tutti gli elementi forniti dal contribuente, attinenti ai legami personali e professionali dell'interessato.

Credito d'imposta per investimenti pubblicitari - Disposizioni attuative (DPCM 16.5.2018 n. 90)

Le imprese che intendono fruire del credito d'imposta sugli investimenti incrementali in campagne pubblicitarie effettuati dal 24.6.2017 al 31.12.2017 (art. 57-bis del DL 50/2017), nonché per quelli previsti nel 2018, sono tenute ad effettuare due comunicazioni telematiche per le annualità 2017 (parziale) e 2018, da inoltrare dal sessantesimo giorno ed entro il novantesimo giorno successivo al 24.7.2018 (data di pubblicazione in G.U. del DPCM 16.5.2018 n. 90, recante le disposizioni attuative della disciplina).
In altri termini, le comunicazioni (di cui si attende il modello) dovranno essere presentate dal 22.9.2018 ed entro il 22.10.2018 e dovranno contenere, tra l'altro, i dati del contribuente, il costo complessivo degli investimenti pubblicitari, la percentuale di incremento rispetto a quelli effettuati nell'anno precedente sugli stessi media (base di calcolo dell'agevolazione) e l'ammontare del credito richiesto.
Entro il 21.11.2018 (120 giorni dal 24.7.2018), inoltre, dovrà essere adottato il provvedimento con l'indicazione delle percentuali di spettanza del credito.

Soci lavoratori subordinati di cooperativa in crisi - Riduzioni retributive (Cass. 18.7.2018 n. 19096)

Con la sentenza 18.7.2018 n. 19096 la Corte di Cassazione si è pronunciata sulle riduzioni retributive che l'assemblea di una società cooperativa in crisi può deliberare nell'ambito del piano di crisi aziendale.
Nel caso specifico, era stata lamentata la percezione di un trattamento economico complessivo inferiore rispetto a quello previsto dal CCNL di riferimento, in conseguenza dell'operata riduzione retributiva per vari anni.
La Suprema Corte:
- ha chiarito che è essenziale l'apposizione di un termine finale allo stato di crisi ed a tutti gli interventi di riduzione retributiva previsti dall'art. 6 co. 1 lett. d) ed e) della L. 142/2001 (non solo quindi per la riduzione dei trattamenti economici integrativi, per cui è espressamente prevista la temporaneità dell'intervento);
- pur non fondando la decisione su questo aspetto, sembra ammettere la riduzione del trattamento economico minimo previsto dalla contrattazione collettiva, tramite il conferimento di una parte della retribuzione, come forma di apporto alla soluzione della crisi.

Conservazione delle fatture elettroniche - Servizio dell'Agenzia delle Entrate - Modalità di fruzione

Le fatture emesse e ricevute tramite il Sistema di Interscambio con decorrenza dall'1.7.2018, per le quali il formato elettronico è obbligatorio ai sensi dell'art. 1 co. 909 e ss. della L. 205/2017, non possono essere conservate in modalità cartacea e devono essere conservate digitalmente, a norma dell'art. 39 co. 3 del DPR 633/72, sia da parte dell'emittente, sia da parte del destinatario.
Per adempiere all'obbligo di conservazione elettronica è possibile avvalersi del servizio gratuito reso disponibile dall'Agenzia delle Entrate sul sito "Fatture e corrispettivi".
Aderendo al relativo accordo di servizio (in via diretta o tramite un intermediario abilitato appositamente delegato), le fatture attive e passive transitate sul Sistema di Interscambio vengono sottoposte automaticamente a conservazione per un periodo di 15 anni, ferma restando la possibilità, per il soggetto passivo, di richiedere l'estensione del periodo di conservazione per cause di comprovata necessità.
Si ricorda che l'obbligo di conservazione digitale non sussiste, per il destinatario, soltanto se la fattura è emessa in formato elettronico su base volontaria, in quanto, nel regime facoltativo, questi può scegliere di non accettare il formato elettronico (circ. Agenzia delle Entrate 18/2014).

Voucher digitalizzazione - Termine di ultimazione delle spese - Proroga al 14.12.2018 (DM 1.8.2018)

Per effetto del decreto MISE 1.8.2018, ai fini della fruizione del c.d. voucher digitalizzazione (art. 6 co. 1-3 del DL 145/2013), sono ammissibili le spese sostenute successivamente al 14.3.2018 e ultimate entro il 14.12.2018 (in luogo dell'originario termine del 14.9.2018).
Si ricorda che per "data di ultimazione" si intende quella dell'ultimo titolo di spesa ammissibile, ancorché pagato successivamente.
In merito alla successiva richiesta di erogazione, il nuovo decreto stabilisce che:
- il termine iniziale per la presentazione delle richieste di erogazione del voucher rimane fissato al 14.9.2018 (DM 29.3.2018);
- il termine finale per la presentazione delle richieste di erogazione è prorogato al 14.3.2019 (a pena di decadenza dalle agevolazioni).
In ogni caso, la richiesta di erogazione deve essere presentata dopo aver provveduto al pagamento a saldo di tutti i titoli di spesa.

Compensazione nel 2018 dei crediti commerciali verso Pubbliche Amministrazioni con somme affidate agli agenti della riscossione - Novità del Ddl. di conversione del DL 87/2018 (decreto "dignità")

Mediante il nuovo art. 12-bis del DL 12.7.2018 n. 87 (decreto "dignità"), come risultante dal testo del Ddl. di conversione approvato dalla Camera e ora in attesa dell'esame del Senato, le disposizioni dell'art. 12 co. 7-bis del DL 23.12.2013 n. 145 (conv. L. 21.2.2014 n. 9) sono state estese anche per l'anno 2018:
- sulla base delle modalità attuative previste dal DM 24.9.2014;
- con riferimento ai carichi affidati agli Agenti della Riscossione entro il 31.12.2017.
Pertanto, le imprese e i lavoratori autonomi che vantano crediti commerciali e professionali nei confronti della Pubblica Amministrazione potranno compensarli con le somme dovute a seguito di cartelle di pagamento o atti esecutivi.

Credito d'imposta per spese di formazione 4.0 - Novità della L. 205/2017 (legge di bilancio 2018) - Disposizioni attuative (DM 4.5.2018) - Chiarimenti (circ. Confindustria)

Confindustria evidenzia che il credito d'imposta per le spese di formazione concernenti le tecnologie del Piano nazionale Industria 4.0, sostenute nel periodo di imposta successivo a quello in corso al 31.12.2017 (art. 1 co. 45-56 della L. 205/2017 e DM 4.5.2018):
- interessa le imprese residenti, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti e gli enti non commerciali che esercitano attività commerciale; per l'Associazione, vi dovrebbero rientrare anche i consorzi e le reti d'impresa;
- riguarda gli investimenti (per un massimo di 300.000,00 euro) per la formazione del personale nelle materie aventi ad oggetto le tecnologie previste dal piano nazionale "Industria 4.0"; 
- spetta nella misura del 40% del costo aziendale riferito alle ore o alle giornate dei dipendenti impiegati nella formazione;
- è utilizzabile in compensazione tramite F24 dal periodo di imposta successivo a quello di sostenimento delle spese; tale possibilità è subordinata all'avvenuto adempimento degli obblighi di certificazione contabile.

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