Novità del 08.06 - lavoro occasionale, ferie e permessi non goduti, fatturazione elettronica, reaoto cooperativa, IMU e Tasi, ristrutturazione edilizia

Contratto di prestazione occasionale - Lavoro autonomo occasionale - Principali differenze

L'introduzione, ad opera del DL 50/2017 (conv. L. 96/2017), del "contratto di prestazione occasionale" quale modalità di utilizzo di prestazioni di lavoro occasionale da parte di soggetti diversi dalle famiglie (cui invece è riservato il Libretto Famiglia) non ha fatto venire meno il lavoro autonomo occasionale basato sul contratto d'opera ex art. 2222 c.c.
I due istituti convivono nell'ordinamento, differenziandosi per:
- i limiti soggettivi ed economici;
- il carattere occasionale della prestazione e le modalità di svolgimento e di gestione della stessa;
- la disciplina fiscale, previdenziale e assicurativa.
Trattandosi di due fattispecie conviventi e tra loro cumulabili, non esiste divieto, per il prestatore, di ricevere nello stesso anno civile compensi relativi al "CPO" e compensi senza limiti di importo per lavoro autonomo occasionale soggetto a ritenuta d'acconto del 20%, nel rispetto del limite di 5.000,00 euro, oltre il quale è d'obbligo l'assoggettamento alla contribuzione INPS Gestione separata.

Ferie e permessi maturati nel 2016 e non ancora goduti - Termine per la fruizione

Entro il 30.6.2018 i datori di lavoro sono tenuti, in applicazione dell’art. 10 del DLgs. 66/2003, a far fruire ai propri dipendenti i giorni di ferie, permessi per ex festività e ROL maturati nel 2016 e non goduti nel corso dei 18 mesi successivi.
L’Autore, nell'approssimarsi della scadenza, riepiloga e approfondisce le modalità di scaglionamento delle ferie, correlandole all'obiettivo del recupero delle energie psico-fisiche e nella più ampia prospettiva della tutela delle condizioni di salute del lavoratore e pone l’accento sulle conseguenze in capo al datore di lavoro legate alla mancata fruizione, sia in termini di sanzioni amministrative (tra un minimo di 100,00 e un massimo di 4.500,00 euro, nel caso siano coinvolti oltre 10 lavoratori), sia in termini di versamento della contribuzione ordinaria INPS (da effettuare entro il 20 agosto).

Obbligo di fatturazione elettronica - Operazioni nei confronti di privati consumatori

A decorrere dall'1.1.2019 sono soggette agli obblighi di fatturazione elettronica anche le operazioni effettuate nei confronti di "privati consumatori" (sempreché non sussistano specifici esoneri dagli obblighi di fatturazione ex art. 22 del DPR 633/72).
A livello procedurale, le cessioni verso "privati" sono compilate indicando, in corrispondenza del campo "codice destinatario", nel formato XML, il codice "0000000".
Inoltre, il destinatario "privato" non è tenuto ad attivare un canale di colloquio con il Sistema di Interscambio, né a dotarsi di un indirizzo PEC per la ricezione della fattura.
La fattura trasmessa dall'emittente al Sistema di Interscambio (e accettata dal sistema) sarà messa a disposizione del destinatario in un'apposita area riservata del sito web dell'Agenzia delle Entrate e si intenderà ricevuta alla stessa data in cui viene resa disponibile. L'emittente è comunque tenuto a comunicare al destinatario che la fattura è disponibile nell'area riservata, nonché a rilasciare a tale soggetto una copia informatica o analogica della fattura.

Reato doloso commesso dal presidente di una società cooperativa – Recupero a tassazione dei proventi illeciti in capo alla società (Cass. 23.5.2018 n. 12675)

Secondo la Cass. 23.5.2018 n. 12675, il principio di immedesimazione organica, in base al quale il comportamento illecito dell’amministratore, compiuto nella sua qualità e riconducibile all’oggetto sociale, sia direttamente imputabile all’ente collettivo, è applicabile anche in ambito tributario.
Per tale motivo, i proventi illeciti derivanti dalla condotta del presidente della società cooperativa, la cui attribuibilità alla persona fisica è stata accertata in sede penale con sentenza di patteggiamento, sono da imputarsi direttamente alla società stessa.

Versamento della prima rata dell'IMU e della TASI per l'anno 2018 - Termine del 18.6.2018

Il versamento della prima rata dell'IMU e della TASI per l'anno 2018 deve avvenire sulla base delle aliquote e delle detrazioni dei dodici mesi dell'anno precedente (art. 13 co. 13-bis del DL 201/2011 per l'IMU e art. 1 co. 688 della L. 147/2013 per la TASI), entro il 18.6.2018 (in quanto il 16 è sabato).
In altre parole, in generale, per entrambi i tributi:
- il versamento della prima rata dovuta per il 2018 è eseguito sulla base delle aliquote e delle detrazioni previste per l'anno 2017;
- eventuali variazioni deliberate dai Comuni avranno rilevanza solo in sede di versamento del saldo, con eventuale conguaglio sulla prima rata.

Detrazione IRPEF per le spese di ristrutturazione edilizia e riqualificazione energetica - Contributi o sovvenzioni per esecuzione degli interventi - Modalità di computo

I contribuenti che hanno effettuato interventi di recupero edilizio o di riqualificazione energetica possono beneficiare della relativa detrazione, al netto di eventuali contributi, rimborsi o sovvenzioni ricevuti per l'esecuzione degli interventi (C.M. 57/98 e C.M. 121/98).
Nel caso in cui i contributi siano erogati in un periodo d'imposta successivo a quello in cui il contribuente fruisce della detrazione, deve essere applicato l'art. 17 co. 1 lett. n-bis del TUIR, che prevede l'assoggettamento a tassazione separata (il contribuente dovrà compilare il quadro RM sezione III del modello REDDITI o il quadro D del modello 730).

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