novità del 08.02.2018 - amministratori di condominio - oneri detraibili - regime di cassa - fatture pa dei forfettari - detrazione sistemazione verde - figli a carico - detrazione abbonamenti - esercizio detrazione iva - bitcoin

Amministratori di condominio - Comunicazione dei dati degli oneri detraibili per la precompilazione della dichiarazione (chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate a Telefisco 2018)

Con il provv. Agenzia Entrate 6.2.2018 n. 30383 sono state aggiornate le specifiche tecniche della comunicazione relativa al 2017 che, entro il 28.2.2018, gli amministratori di condominio devono trasmettere all'Agenzia delle Entrate, contenente i dati relativi alle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica, effettuati sulle parti comuni di edifici residenziali, da acquisire ai fini della dichiarazione precompilata.
Nel corso di Telefisco 2018, l'Agenzia delle Entrate ha precisato che, ai fini della compilazione della sezione "Dati del soggetto al quale è stata attribuita la spesa" della comunicazione, l'amministratore deve indicare, nel campo 25 "Importo della spesa attribuita al soggetto", l'importo della spesa attribuita, in base al piano di riparto, al soggetto il cui codice fiscale è indicato nel campo 23 "Codice fiscale del soggetto al quale è stata attribuita la spesa", e non la spesa effettivamente sostenuta. L'informazione relativa al pagamento della quota attribuita deve essere fornita con la compilazione del campo 26 "Flag Pagamento" e, relativamente all'anno 2017, deve essere riferita al 31.12.2017.

Dichiarazione precompilata - Comunicazione all'Agenzia delle Entrate - Ulteriori dati relativi agli oneri detraibili o deducibili (DD.MM. 30.1.2018) VALE PER GLI ASILI NIDO

Con due decreti datati 30.1.2018 e pubblicati sulla G.U. 6.2.2018 n. 30, il MEF ha previsto la trasmissione telematica all'Agenzia delle Entrate di ulteriori dati relativi agli oneri detraibili e deducibili, da utilizzare per l'elaborazione della dichiarazione precompilata (modelli 730 e REDDITI PF), secondo quanto previsto dal DLgs. 175/2014.
In particolare, la trasmissione telematica è stata estesa ai dati riguardanti:
- le spese relative alle rette per la frequenza di asili nido, in via obbligatoria e a regime;
- le erogazioni liberali in favore delle ONLUS, delle associazioni di promozione sociale e di altri soggetti, in via sperimentale e facoltativa.
I nuovi obblighi di comunicazione si applicano a partire dai dati relativi al 2017, in modo da essere utilizzati per la precompilazione dei modelli 730/2018 e REDDITI 2018 PF, da rendere disponibili entro il 16.4.2018. Il termine per comunicare i dati all'Agenzia delle Entrate è fissato entro il 28 febbraio dell'anno successivo a quello di riferimento: pertanto, i soggetti obbligati dovranno effettuare la comunicazione dei dati relativi al 2017 già entro il 28.2.2018.

Amministratori di condominio - Comunicazione dei dati degli oneri detraibili per la precompilazione della dichiarazione (chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate a Telefisco 2018)

In relazione ai dati che gli amministratori dei condomini devono trasmettere entro il 28.2.2018, nel corso di Telefisco 2018, l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che l'importo da attribuire a ciascun condòmino è quello effettivamente pagato e non quello attribuito in base alla quota millesimale.
Se il condòmino è moroso, cioè in ritardo nei pagamenti, l'amministratore deve indicare nel campo 25 della sezione "dati del soggetto al quale è stata attribuita la spesa" l'importo di spesa a lui attribuito anche se non è stato pagato effettivamente e deve indicare nel campo 26 (flag pagamento) se il pagamento non è avvenuto, in tutto o in parte. 
Anche nella certificazione che l'amministratore manda ai condòmini sulle spese detraibili che il condominio ha sostenuto nel periodo d'imposta, deve essere indicata la somma "effettivamente pagata dal condòmino" e non quella che avrebbe dovuto pagare (ma non ha pagato) secondo la ripartizione millesima

Regime di cassa - Fatture datate 2017 e registrate nel 2018 (chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate a Telefisco 2018)

Nel corso di Telefisco 2018, l'Agenzia delle Entrate ha precisato che, per le imprese minori che adottano il regime di cassa con la tenuta semplificata dei registri IVA (art. 18 co. 5 del DPR 600/73), è possibile registrare nel corso del 2018 (e comunque non oltre il 30.4.2018, termine di presentazione della dichiarazione IVA per l’anno 2017) le fatture di acquisto datate e ricevute nel 2017.
Ai fini delle imposte dirette, il costo sarà deducibile nell’anno 2018 in quanto si presume che la data di registrazione del documento coincida con quella in cui è avvenuto il relativo pagamento

Fatture emesse da soggetti in regime dei minimi e in regime forfetario nei confronti della P.A. - Obbligo di fatturazione elettronica (chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate a Telefisco 2018)

L'Agenzia delle Entrate, in occasione di Telefisco 2018, ha reso noto che i soggetti in regime forfetario (art. 1 della L. 190/2014) e i soggetti in regime dei minimi (art. 27 co. 1 e 2 del DL 98/2011) sono tenuti all'emissione della fattura in formato elettronico per le operazioni nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni di cui all'art. 1 co. 209 della L. 244/2007.
I soggetti in regime forfetario e "minimi" non applicano, però, lo split payment in quanto l'applicazione di questo meccanismo è esclusa per tutte le operazioni che seguono regimi speciali IVA.
Gli obblighi di fatturazione elettronica per tutte le operazioni B2B e B2C, a decorrere dalle fatture emesse dall'1.1.2019, non riguardano comunque "minimi" e "forfetari", per espressa previsione di legge (art. 1 co. 909 della L. 205/2017).

Detrazione per gli interventi di "sistemazione a verde" - Novità della L. 205/2017 (legge di bilancio 2018) (chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate a Telefisco 2018)

Nel corso di Telefisco 2018, l'Agenzia delle Entrate ha precisato che il bonus verde può essere fruito due volte laddove siano eseguiti interventi di sistemazione sia sul giardino privato sia sul giardino condominiale.
Sono tuttavia escluse dall'agevolazione:
- le manutenzioni annuali;
- i lavori in economia sul proprio giardino o terrazzo, in quanto, per l'Agenzia, questa situazione è incompatibile con il concetto di "interventi straordinari di sistemazione a verde" citati dalla Relazione accompagnatoria alla legge di bilancio 2018.
Al contrario, per la detrazione sulle ristrutturazioni (art. 16-bis del TUIR) risultano agevolabili anche "le spese per l'acquisto dei materiali" usati dal contribuente.

Carichi di famiglia - Figli fiscalmente a carico - Incremento del limite reddituale per essere considerati fiscalmente a carico (chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate a Telefisco 2018)

Ai sensi dell'art. 12 del TUIR, sono considerati fiscalmente a carico i familiari che possiedono un reddito complessivo annuo non superiore a 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili.
A decorrere dall'1.1.2019, il suddetto limite viene incrementato a 4.000,00 euro, in relazione ai soli figli di età non superiore a 24 anni (art. 1 co. 252 - 253 della L. 205/2017).
Su questo punto, secondo quanto chiarito dall'Agenzia delle Entrate nel corso di Telefisco 2018, "il requisito anagrafico deve ritenersi sussistere per l'intero anno in cui il figlio raggiunge il limite di età, a prescindere dal giorno e dal mese in cui ciò accade". In altri termini, l'Autore ritiene corretto prendere a riferimento il numero di anni che compie il figlio nel corso del 2019. Pertanto, per i ragazzi, nati nel 1995, che nel 2019 compiranno 24 anni, la soglia di reddito a cui fare riferimento per verificare lo status di familiare fiscalmente a carico è 4.000,00 euro, a prescindere dal giorno e dal mese del compleanno. Diversamente, per i ragazzi che compiono 25 anni nel 2019:
- il limite reddituale sarà 2.840,51 euro;
- anche se i 25 anni dovessero essere compiuti il 31.12.2019 (e dunque il ragazzo dovesse trascorrere quasi tutto del 2019 come ventiquattrenne).

Detrazione per abbonamenti a servizi di trasporto pubblico - Novità della L. 205/2017 (legge di bilancio 2018) (chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate a Telefisco 2018)

In base ai chiarimenti resi dall'Agenzia delle Entrate nel corso di Telefisco 2018, l'agevolazione introdotta con L. 205/2017 si applica anche agli abbonamenti ai servizi di trasporto locale, regionale e interregionale pagati nel 2018 direttamente dal datore di lavoro, anche se in base ad accordi o regolamenti aziendali già vigenti nel 2017.
Si ricorda che la legge di bilancio 2018, in merito agli abbonamenti in commento, ha introdotto la detrazione IRPEF del 19% fino a 250 euro di spesa e l'esclusione dai redditi di lavoro dipendente del costo sostenuto dal datore di lavoro in favore del dipendente e dei suoi familiari a carico. In particolare, il base all'art. 1 co. 28 della L. 205/2017, non concorrono a formare il reddito le somme erogate o rimborsate dal datore di lavoro alla generalità o a categorie di dipendenti o le spese da quest'ultimo sostenute volontariamente o in conformità a disposizioni di contratto, accordo o regolamento aziendale.

Imprese minori - Modalità di esercizio della detrazione IVA - Criteri di deducibilità del costo (chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate a Telefisco 2018)

In occasione di Telefisco 2018, l'Agenzia delle Entrate ha affrontato il caso delle fatture di acquisto datate 2017, ricevute in tale anno, ma registrate nel 2018. Ai fini dell'IVA, come indicato nella circ. Agenzia delle Entrate n. 1/2018, la fattura non può essere registrata oltre il termine del 30.4.2018 (anno di presentazione della dichiarazione IVA riferita all'anno di ricezione della fattura).
Per le imprese in contabilità semplificata che determinano il reddito con il criterio delle registrazioni IVA, la deducibilità del corso si verifica nell'anno 2018, poiché ai sensi dell'art. 18 co. 5 del DPR 600/73 si presume che la data di registrazione della fattura coincida con quella in cui è avvenuto il pagamento del corrispettivo.
Tra le altre risposte fornite nel corso di Telefisco, l'Agenzia delle Entrate tratta il caso delle fatture fuori campo IVA, per le quali occorre distinguere a seconda che il componente positivo o negativo di reddito concorra o meno alla determinazione del reddito di impresa secondo il principio di cassa.

Modulo RW - Investimenti in Bitcoin - Indicazione nel quadro RW

Con riferimento alla compilazione del quadro RW del modello REDDITI 2018, gli Autori si occupano del caso del possesso di bitcoin da parte di soggetti residenti in Italia tenuti al monitoraggio fiscale.
In particolare, si osserva che i bitcoin:
- dovrebbero essere considerati investimenti diversi da depositi o conti correnti;
- possiedono una localizzazione geografica non del tutto chiaria, in quanto raramente si è in presenza di un intermediario finanziario depositario;
- potrebbero usare il costo di acquisto come criterio di valorizzazione, seguendo l'impostazione fornita dalla circ. Agenzia delle Entrate 2.7.2012 n. 28 (§ 2.3) che è intervenuta in materia di IVAFE.
In considerazione di queste problematiche, gli Autori concludono che sarebbe auspicabile l'introduzione dell'obbligo di indicare il possesso di criptovalute in un nuovo rigo specifico del modello 730/2018 o del modello REDDITI/2018, senza ricorrere necessariamente al quadro RW.
In questo modo, potrebbe essere possibile tralasciare l'indicazione dello Stato dove risulta localizzata la criptovaluta.

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