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novità del 27.12.2018 - tasso legale, imprese artigiane, professionisti senza cassa, recupero edilizio, spese gratuito patrocinio, rivalutazione partecipazioni e terreni,

Tasso di interesse legale - Aumento allo 0,8% dall'1.1.2019 (DM 12.12.2018)

Il DM 12.12.2018 modifica il tasso di interesse legale di cui all'art. 1284 c.c., aumentandolo dall'attuale 0,3% allo 0,8% in ragione d'anno, a partire dall'1.1.2019.
Tra le diverse conseguenze sul piano fiscale che la variazione comporta, si segnala l'aumento degli importi dovuti in caso di ravvedimento operoso ai sensi dell'art. 13 del DLgs. 472/97. In questo caso, infatti, il tasso legale da applicare è quello in vigore nei singoli periodi, secondo un criterio di pro rata temporis, ed è, quindi, pari allo 0,3% fino al 31.12.2018 e allo 0,8% dall'1.1.2019 fino al giorno di versamento compreso.

Imprese artigiane e PMI della Comunicazione – Definizione delle lavorazioni “stagionali” (accordo 3.12.2018)

Con accordo siglato lo scorso 3.12.2018, le parti del settore Comunicazione, muovendosi entro la delega riconosciuta alla contrattazione collettiva dalle vigenti disposizioni normative in materia di contratto a termine (art. 21 co. 2 del DLgs. 81/2015, come confermato dal DL 87/2018), hanno individuato le ipotesi di stagionalità riconducibili ai rapporti di lavoro in essere con le imprese artigiane e con le PMI operanti nel settore.
Sono stagionali tutte le attività che, in virtù del loro carattere ricorrente o delle loro finalità, si svolgono o si intensificano in determinati periodi dell'anno, in occasione di determinati eventi o ricorrenze cicliche.
In presenza di tali situazioni, enumerate nel dettaglio all'interno dell'accordo, è consentita la stipula di contratti a termine stagionali della durata massima di 6 mesi per ogni anno civile.

Professionisti che non versano il contributo soggettivo a una Cassa di previdenza - Obbligo di iscrizione alla gestione separata INPS (Cass. 14.12.2018 nn. 32506 e 32508 e Cass. 17.12.2018 n. 32608)

Con le sentenze gemelle 14.12.2018 nn. 32506/2018 e 32508/2018 e la sentenza 17.12.2018 n. 32608/2018, la Corte di Cassazione ha riconosciuto la sussistenza dell'obbligo di iscrizione alla Gestione separata INPS per i liberi professionisti che, seppur non iscritti alla Cassa previdenziale di appartenenza, sono titolari di redditi derivanti dallo svolgimento di attività professionale.
L'Autore analizza, in particolare, la sentenza 32508/2018, la cui controversia riguardava un dottore commercialista iscritto all'albo professionale, ma non alla relativa Cassa (CNPADC), per non aver superato il limite minimo di reddito imposto per l'iscrizione obbligatoria.

Detrazione IRPEF per gli interventi di recupero edilizio - Sostituzione di condizionatore (risposta DRE Emilia Romagna 909-746/2018)

Secondo la risposta ad un interpello fornita dalla DRE dell'Emilia Romagna, beneficia della detrazione IRPEF prevista per gli interventi volti al recupero edilizio di cui all'art. 16-bis del TUIR la sostituzione di un condizionatore senza funzione riscaldante con uno nuovo dotato di pompa di calore, in assenza di opere edilizie propriamente dette.
L'agevolazione è fruibile ai sensi della lett. h) del menzionato articolo, nella misura del 50% e fino ad un ammontare massimo di spesa di 96.000,00 euro, a condizione che sia certificato (dal produttore o dall'installatore) il raggiungimento degli standard minimi di risparmio energetico previsti dalle disposizioni attuative.

Avvocati ammessi al patrocinio a spese dello Stato - Compensazione dei debiti fiscali con i crediti per spese, diritti e onorari (risposta interpello Agenzia delle Entrate 21.12.2018 n. 122)

Con riguardo alla possibilità degli avvocati che vantano crediti per spese di giustizia nei confronti dello Stato di compensarli con i propri debiti fiscali e contributivi (art. 1 co. 778 della L. 208/2015), nella risposta a interpello Agenzia delle Entrate 21.12.2018 n. 122 è stato chiarito, fra l'altro, che:
- l'ammontare dei predetti crediti non include l'IVA derivante da operazioni effettuate con applicazione del meccanismo dello split payment (art. 17-ter del DPR 633/72);
- qualora sia stato compensato anche l'importo dell'IVA, pertanto, il credito si considera utilizzato per un ammontare superiore a quanto spettante;
- se il maggiore credito è stato utilizzato per versare l'IVA relativa alle predette operazioni, tuttavia, non sussiste alcun danno erariale, inoltre, è possibile modificare il codice tributo del versamento effettuato avvalendosi del canale CIVIS o rivolgendosi un ufficio territoriale dell'Agenzia delle Entrate

Rideterminazione del valore delle partecipazioni non quotate e dei terreni - Riapertura dei termini - Novità della legge di bilancio 2019

Il Ddl. di bilancio 2019 ripropone le agevolazioni fiscali introdotte e disciplinate dagli artt. 5 e 7 della L. 448/2001.
Anche per il 2019, quindi, sarà consentito a persone fisiche, società semplici, enti non commerciali e soggetti non residenti privi di stabile organizzazione in Italia di rivalutare il costo o valore di acquisto delle partecipazioni non quotate e dei terreni posseduti alla data dell'1.1.2019, al di fuori del regime d'impresa, affrancando in tutto o in parte le plusvalenze conseguite, ex art. 67 co. 1 lett. a) - c-bis) del TUIR, allorché le partecipazioni o i terreni vengano ceduti a titolo oneroso.
Il testo del Ddl. di bilancio 2019, approvato dal Senato, incrementa l'aliquota dell'imposta sostitutiva rispetto a quella unica dell'8%, in vigore fino all'anno scorso.
In particolare, viene previsto che sul valore della perizia di stima si applica:
- l'aliquota dell'11% per la rideterminazione del costo fiscale delle partecipazioni che risultano qualificate alla data del 1° gennaio 2019;
- l'aliquota del 10%, per la rideterminazione del costo fiscale delle partecipazioni che risultano non qualificate alla data del 1° gennaio 2019;
- l'aliquota del 10%, per la rideterminazione del costo fiscale dei terreni (agricoli o edificabili) ai fini delle plusvalenze disciplinate dall'art. 67 del TUIR

Obbligo di fatturazione elettronica - Spese di trasferta

Con riguardo alla deduzione delle spese di trasferta sostenute dai datori di lavoro per i dipendenti e alla detrazione della relativa IVA, a fronte dell'obbligo di fatturazione elettronica a partire dall'1.1.2019 gli Autori rilevano, fra l'altro, quanto segue:
- qualora sia impossibilitato a trasmettere la fattura al Sistema di Interscambio, il prestatore può ovviare emettendo scontrino o ricevuta fiscale, ma in questo caso il datore di lavoro non può detrarre l'IVA assolta. Se il file della fattura in formato XML non può essere trasmesso subito al Sistema di Interscambio, invece, è possibile emettere scontrino o ricevuta fiscale e, successivamente, fattura elettronica immediata o differita;
- in relazione agli acquisti di carburante per autotrazione presso i distributori, l'indicazione della targa nella fattura elettronica non è obbligatoria, ma può essere comunque inserita ai fini della deducibilità parziale del costo. Per la deducibilità della spesa e la detraibilità dell'IVA il pagamento deve avvenire utilizzando strumenti tracciabili (es. carta di credito), come previsto già a partire dall'1.7.2018.

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