Disciplina dello split payment - Pubbliche Amministrazioni e società che effettuano acquisti promiscui

La circ. Agenzia delle Entrate 15/2015 ha chiarito che, nell'ipotesi in cui le Pubbliche Amministrazioni di cui all'art. 17-ter del DPR 633/72, soggette al meccanismo dello split payment, effettuino acquisti di beni e servizi soggetti al reverse charge, destinati ad essere utilizzati promiscuamente nell'attività istituzionale e in quella commerciale, occorre che le stesse comunichino preventivamente al fornitore la quota parte del bene o servizio acquistato da destinare alla sfera commerciale.
Ad avviso degli Autori, il procedimento descritto comporta, però, alcune complessità nei sistemi di fatturazione dei fornitori, dovendo, questi ultimi, distinguere, all'interno della stessa fattura, un trattamento IVA differente. Infatti, occorrerà applicare:
- lo split payment per la quota destinata alla sfera istituzionale;
- il reverse charge per la quota destinata alla sfera commerciale.
Secondo gli Autori, al fine di evitare che, per un eccesso di prudenza, tali acquisti vengano considerati integralmente istituzionali, si potrebbe ipotizzare un procedimento alternativo (in linea con quanto chiarito nella ris. Agenzia delle Entrate 86/2002), in base al quale le relative fatture verrebbero registrate dalla P.A.:
- nel registro delle vendite, senza distinzione fra la quota commerciale e istituzionale;
- nel registro degli acquisti, sospendendo la detrazione dell'IVA e procedendo ad esercitarla successivamente, in base a criteri oggettivi stabiliti a posteriori.

Accetto

Questo sito utilizza i cookies per ottimizzare l'esperienza dell'utente durante la navigazione, proseguendo accetti di ricevere tali dati da questo sito.
Per maggiori informazioni sull'utilizzo dei cookies e per sapere come disabilitarli visita questa pagina.